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CLOUD TRANSFORMATION

Report | Dal PNRR ai nuovi paradigmi per creare valore in azienda: il cloud è il motore del business

Injenia e Google Cloud presentano le nuove metodologie per la cloud transformation e la modernizzazione delle applicazioni che mettono le persone al centro

9 novembre 2021, Bologna/Milano - Il webinar “Cloud transformation e modernizzazione delle applicazioni per migliorare il business”, organizzato da Injenia e Google Cloud, è diventato il punto di partenza per le aziende che desiderano cogliere nuove opportunità di innovazione.

In questo contesto, i progetti che molte aziende hanno in programma di realizzare acquistano un nuovo significato. Non si tratta solo di un tema tecnologico, legato alle infrastrutture, ma di un nuovo punto di vista che individua nell’efficientamento delle applicazioni e nel cloud il motore di crescita per il business.

Durante il webinar, Francesco Bellini e Chiara Caroti sono partiti dallo stato dell’arte dell’innovazione in Italia per poi presentare le metodologie value driven per la cloud transformation e la modernizzazione delle applicazioni in azienda.

Il mercato cloud in Italia: verso una nuova cultura aziendale

Il mercato del cloud in Italia continua a crescere di circa il 20% con un valore attuale pari a 3,8 miliardi di euro all’anno. I numeri mostrano segnali positivi: l'aumento registrato è sicuramente dovuto alla nascita di molteplici progetti infrastrutturali ma, allo stesso tempo, è avvenuta una crescita di iniziative che riguardano la modernizzazione e containerizzazione degli applicativi aziendali.

Negli ultimi anni, le esigenze delle imprese rispetto al cloud sono mutate varie volte, ricorda Francesco Bellini. Oggi l’obiettivo è ottenere il massimo dalle applicazioni già esistenti, che spesso presentano ancora problemi di accessibilità multi-device e scalabilità. A questo si uniscono le esigenze legate alla containerizzazione, ossia la possibilità di spostare agilmente un’applicazione da un server on premise al cloud o a un ambiente ibrido.

I nuovi bisogni di natura tecnica legati alla modernizzazione delle applicazioni, continua Francesco Bellini, si uniscono a un cambio di visione all’interno delle aziende. Sempre più realtà interpellano il reparto IT per le questioni di business. Questo è dimostrato anche nella denominazione di alcuni ruoli aziendali. Per esempio, la nuova figura del CIO, Chief Information and Innovation Officer rappresenta oggi l'evoluzione del CIO, Chief Information Officer, a dimostrazione di come la tecnologia oggi sia sviluppata sempre più in ottica dell’innovazione a servizio di business e persone.

PNRR: opportunità e soluzioni

Gli anni dal 2022 al 2024 saranno cruciali: durante questo periodo i fondi stanziati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) permetteranno una crescita del digitale a un tasso medio annuo di oltre il 7%. Il PNRR rappresenta quindi un trampolino di lancio per la digitalizzazione delle imprese italiane ma è importante fin da subito fare chiarezza su quali progetti e servizi investire.

Chiara Caroti, Enterprise Commercial Segment Lead Italy and Malta in Google Cloud, spiega, come per essere efficaci, i progetti di cloud transformation debbano fare riferimento a 3 pillar fondamentali:

"Sicuramente l’uso di un’infrastruttura solida e cloud native ottimizzerà i costi ma è necessario focalizzarsi su tre pillar che non potranno mancare in nessun progetto: flessibilità, sicurezza e sostenibilità.”

GCAF: come cavalcare l’onda del PNRR al meglio?

Per supportare le imprese in questo momento di grande fermento, Google Cloud ha studiato una metodologia specifica, il Google Cloud Adoption Framework (GCAF). Il nuovo modello supporta le aziende nella:

  • valutazione della propria digital readiness;

  • scelta degli obiettivi;

  • individuazione del percorso adatto per raggiungerli;

  • comprensione di quali possono essere i modelli di business utili per ampliare la propria marginalità legati alla digitalizzazione.

Una questione di competenze e cultura aziendale

“Quando si parla di cloud transformation e app modernization ci troviamo spesso davanti ad aziende che cercano una guida.”

- Francesco Bellini, Head of Sales and Marketing in Injenia

Questo principio, frutto degli oltre 10 anni di esperienza nel cloud, ha spinto Injenia a ragionare e mettere in moto un percorso di accompagnamento delle imprese che va al di là della tecnologia e mira a creare consapevolezza e cultura su cosa significa modernizzare un’app.

Intervenire su un’applicazione che impatta direttamente sul business è un passaggio delicato e importante. C’è bisogno, insieme all’evoluzione tecnologica, di un adeguamento dei processi, delle competenze e della cultura aziendale. In questo percorso la prima fase è sempre di assessment, in cui si delineano gli obiettivi, per poi procedere con un custom workshop che include una parte di formazione e gli step by step pratici che seguiranno per portare a casa il risultato.

Tante realtà hanno già affrontato con Injenia percorsi di modernizzazione dei propri applicativi software, ognuno in maniera completamente diversa. Da Sara Assicurazioni che ha iniziato un percorso per rispondere meglio alle nuove normative IFRS17, a Thun che necessitava di gestire agilmente la comunicazione tra la rete di negozi sul territorio e la sede. C’è poi l’esperienza di un’importante software house che si è affidata a Injenia per ripensare gli applicativi per i suoi clienti: la modernizzazione infatti impatta anche sui fornitori di tutte quelle soluzioni che le aziende comprano per gestire i propri processi.

L’approccio di Injenia

Per presentare l’approccio di Injenia, Francesco Bellini riparte dal concetto di Industry 5.0, promosso dall’Unione Europea, che va ad ampliare ulteriormente l’espressione precedente dell’Industry 4.0. Tre sono gli elementi in più ripresi da Injenia:

  • la sostenibilità dal punto di vista aziendale, un argomento affrontato di recente anche al Coop26 a Glasgow;

  • la resilienza, citata nello stesso Piano nazionale di ripresa e resilienza;

  • le persone al centro.

In particolare l’ultimo punto riassume un ragionamento che parte dall’esperienza delle stesse aziende, dove la tecnologia per quanto avanzata non può prescindere dal know-how e competenza umana. Le sfumature e i dettagli sono ancora prerogativa delle persone, gli stessi obiettivi di modernizzazione e cloud transformation risultano utili solo se elaborati e calati nel contesto aziendale.

Il dialogo con chi andrà a usare il software tutti i giorni, le aspettative e necessità del management e lo studio dell’ambiente in cui l’applicazione sarà inserita diventano quindi gli spunti da cui partire per creare valore. Acquista particolare importanza anche la progettazione di un’interfaccia user-friendly, comprensibile, chiara e semplice. Perfino lo strumento più potente infatti risulta inefficiente se le persone non riescono a usarlo con agilità.

Una storia di successo: MMB Software e il vantaggio competitivo del cloud

MMB Software realizza software gestionali per le revisioni ministeriali dei veicoli, un ambito estremamente verticale e dipendente dalle certificazioni del Dipartimento dei Trasporti Terrestri. Nei suoi primi anni è arrivata a coprire oltre il 40% del mercato con la sua soluzione desktop tradizionale verticale, fino a che non ha percepito un cambiamento nelle esigenze dei propri clienti da un punto di vista sia business che tecnologico.

Questa intuizione li ha portati a scegliere come partner Google Cloud e Injenia per realizzare una piattaforma utile al mondo automotive a 360 gradi. La soluzione in cloud si proponeva come alternativa più flessibile all’app preesistente. Offre inoltre la possibilità di gestire un grande quantità di dati, permettendo alle aziende in grande crescita di avere tutto sotto controllo. Con il tempo è evoluta e cresciuta fino a diventare DMS completo.

Come spiega Stefano Ciccarelli - Direzione Sviluppo e R&D Manager in MMB Software:

“Il cloud ci ha reso ancora più competitivi: consente di gestire in maniera semplice e nativa le reti delle officine che avevano numerosi punti vendita sparsi sul territorio senza ricorrere a complesse sincronizzazioni.”

Uno dei vantaggi più apprezzati è stata la possibilità di ridurre i costi di installazione e formazione, oltre al risparmio legato all’assenza dell'hardware e relativa manutenzione. La scelta di investire nel cloud ha catalizzato il business intorno a noi, prosegue Stefano Ciccarelli.

Oggi MMB Software, grazie al lavoro fatto con Injenia e Google Cloud, è l’unica azienda sul mercato a offrire una soluzione cloud certificata dal ministero delle revisioni e che permette di gestire tutto il lavoro di officina, dalla meccanica ai pneumatici, con una piattaforma unica. Per potenziare il suo hub l’azienda continuerà a investire nei dati, ragionando su come creare sinergia tra le officine sul territorio ed avere così processi ancor più fluidi e intuitivi. Gli sviluppi futuri legati all’analisi prevedono inoltre l’integrazione di una piattaforma di Business Intelligence in grado di ricavare valore da tutte le informazioni raccolte nel tempo.

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